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LOTTA PASTORI SARDI:
GALLERIA FOTOGRAFICA - INTERVISTA


La protesta dei pastori. Ultimi sviluppi.
dai nostri corrispondenti: Luigi Pisci e Luana Atzori

L'ATTESA. Cagliari 27 Ottobre 2010. Davanti ai cancelli di Villa Devoto, sede dell’ufficio di presidenza della Giunta Regionale sarda, i pastori si accalcano numerosi. Attendono che finisca il vertice tra la loro delegazione e la Giunta di centro destra presieduta da Capellacci. Poche ore prima i pastori hanno deciso di concludere l’occupazione del Consiglio Regionale, ponendo fine ad una azione che ha destato scalpore tra l’opinione pubblica ma indignazione nella politica che conta. Ora si cerca di mettere a frutto il potere contrattuale ottenuto attraverso la pressione sociale esercitata. Parliamo con gli allevatori, visibilmente tesi e determinati: “ la nostra lotta è la lotta della disperazione. Non è solo il latte che conta in questa crisi. Abbiamo debiti che ci strangolano. La Regione deve mostrarsi sensibile nei confronti di un settore che in Sardegna è il più grosso”. Intanto gli enormi cancelli di Villa Devoto si aprono e si chiudono in continuazione per permettere alle auto blu di varcarne la soglia. Al loro interno i signori della nostra isola. I nobili di questo secolo. I rappresentanti di una classe politico-burocratica che vive nel lusso e nell’indifferenza. I pastori si indignano. Il luccichio delle carrozzerie e l’eleganza del vestiario rendono ancora più grottesco l’aspetto goffo e panciuto dei passeggeri: “ Ma cosa fanno per meritarsi tutto questo benessere? Mentre noi chiediamo solo di poter lavorare loro non hanno un problema. (segue)

MPS ancora in lotta!

L’occupazione della sala Terza commissione permanente del bilancio del Consiglio Regionale della Sardegna da parte del Movimento dei Pastori Sardi prosegue senza sosta, mentre da fuori i compagni di lotta li incitano a resistere con frasi di incoraggiamento, applausi, omaggi floreali alle combattive donne in occupazione, canzoni e balli sardi improvvisati in strada, sotto l’occhio vigile delle varie forze dell’ordine preposte al mantenimento dell’ordine pubblico. Quell’ordine pubblico che non è stato mantenuto durante l’ultima manifestazione che si è trasformata in una vera e propria repressione ‘democratica’ per le vie della città. Le immagini delle riprese televisive parlano chiaro. Lancio di fumogeni ad altezza uomo, vie secondarie bloccate, inseguimenti da parte delle autorità dei manifestanti, pestaggi e arresti indiscriminati e agenti in tenuta antisommossa. Scene viste anche a Genova nei G8, nel napoletano dove la popolazione combatte contro l’utilizzo della discarica ormai piena che emana un tanfo insopportabile in tutta quell’aria ma perché tutta questa violenza gratuita? Un pastore durante quella manifestazione ha perso definitivamente la vista grazie ad un fumogeno ‘democratico’ sparato ad altezza uomo che l’ha colpito in pieno volto. (segue)

La lotta dei Pastori Sardi di Luigi Pisci

Il 14 e il 15 settembre 6.000 pastori sardi hanno presidiato i centri della Politica Regionale Sarda esprimendo una forza d'urto sociale non indifferente. Le rivendicazioni del Movimento sono alquanto semplici e riccorenti: Il latte ovino viene pagato sul mercato a 0,60 centesimi di euro al litro, una cifra ridicola che non permette ai lavoratori di sostenere i conti aziendali, i debiti e il tenore di vita delle famiglie. Sul banco degli imputati vi sono chiaramente gli industriali del settore lattiero-caseario, le banche e una delle classi politiche più parassitarie, inefficenti e ben pagate dell'Italia. Ecco il grido di lamento del pastore sardo: "Lavoro 15 ore al giorno in fascie orarie assai disagevoli per 365 gioni all'anno. Siamo costretti a svendere il nostro prodotto agli industriali mentre loro medesimi investono in Romania i nostri introiti per produrre pecorino romano (rumeno) a costi più bassi. La politica ci ha chiesto di modernizzarci ma il risultato è stato quello di finire nelle grinfie delle banche. (segue)

 

Solidarietà al Movimento Pastori Sardo a cura del PdAC Sardegna

Martedì 19 ottobre un'imponente manifestazione organizzata dal Movimento Pastori Sardi ha invaso le principali strade di Cagliari fino a circondare per diverse ore il Palazzo della Regione Sardegna (subendo tra l'altro la repressione di polizia e carabinieri, causano feriti e arresti tra i manifestanti). La protesta continuerà anche nei prossimi giorni in forme diverse: alcuni rappresentanti del Movimento hanno occupato la sala riunione della terza commissione consiliare regionale e nel contempo decine di pastori presidiano il Palazzo, mentre è già previsto un nuovo corteo di protesta per i prossimi giorni. Il tutto continuerà fino a quando arriveranno rispsote convincenti dai vertici regionali. (segue)

 

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